Nuova normativa sulle emissioni Euro 7: un’opportunità per promuovere ulteriori innovazioni nei sistemi di controllo delle emissioni per veicoli ICE

L’elaborazione della nuova normativa sulle emissioni Euro 7 per automobili, furgoni, camion e autobus procede e prevede ancora misure severe e test necessari a garantire che i nuovi veicoli apportino un contributo concreto all’obiettivo dell’UE di emissioni zero entro il 2050. L’Association for Emissions Control by Catalyst (AECC) segue da vicino i lavori, fornendo i dati risultanti dai suoi programmi di test che mostrano il contributo di automobili e camion con motori a combustione interna (ICE) al raggiungimento degli obiettivi dell’Euro 7.

Gli standard Euro 6 sulle emissioni dei mezzi leggeri e gli standard Euro VI su quelle dei mezzi pesanti hanno già prodotto buoni risultati. La conformità viene ora controllata anche durante la guida su strada.

L’AECC ha precedentemente evidenziato alcune aree in cui gli inquinanti sono ancora consentiti a livelli relativamente elevati ai sensi di queste normative. Tali lacune nella legislazione attuale possono essere corrette nel prossimo standard Euro 7.

L’AECC ritiene che debbano essere seguiti tre principi fondamentali per garantire che i veicoli ICE, compresi i veicoli ibridi, continuino a rappresentare una soluzione utile alla riduzione dei livelli di inquinamento nelle città europee. La legislazione dovrà concentrarsi sulle emissioni del mondo reale, essere imparziale in termini di carburante e tecnologia, e adottare un approccio globale al sistema.

È tecnicamente possibile ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti dei veicoli diesel e benzina?

Certamente sì. L’AECC e gli altri soggetti principali hanno lavorato per dimostrare che le auto con motore a combustione interna saranno in grado di produrre emissioni nel mondo reale “ultra-basse”.

Per ottenere tali riduzioni delle emissioni, si stanno utilizzando una gamma di soluzioni tecnologiche nell’ambito dei gruppi motopropulsori e del controllo delle emissioni, sia nei veicoli a benzina che diesel. Ad esempio, posizionare i catalizzatori più vicino al motore per avere uno spegnimento e un riscaldamento più rapidi, così come le strategie di riscaldamento per mantenere caldo il sistema di controllo delle emissioni, garantizzando una riduzione delle emissioni inquinanti in un’ampia gamma di condizioni di guida, in particolare durante la guida in città.

Gli sviluppi tecnologici hanno dimostrato che sia le auto a benzina che quelle diesel possono raggiungere livelli di emissioni molto bassi. AECC ha dimostrato che le emissioni dei veicoli diesel e benzina già ridotte possono essere ulteriormente ridotte in caso di avviamento a freddo e nella guida in città.

Un approccio imparziale in termini di carburante e tecnologia sarà vantaggioso per il futuro standard Euro 7. L’impianto normativo Euro 7 stimolerà l’innovazione nel campo delle tecnologie di controllo delle emissioni. Come è stato evidenziato dal progetto veicolo dimostrativo diesel a emissioni ultra-basse dell’AECC (ULED), le emissioni possono essere ridotte in un’ampia gamma di condizioni, ma rimangono alcune limitazioni. Per esempio, i tragitti molto brevi sono ancora una sfida e sono necessarie ulteriori riduzioni delle emissioni nell’avviamento a freddo.

Per i veicoli pesanti come autocarri e autobus, i test hanno dimostrato che, anche con significativi miglioramenti apportati dalla normativa Euro VI-D, si verificano ancora eventi ad alte emissioni. L’AECC sta attuando un programma che prevede l’impiego di un veicolo dimostrativo per evidenziare che una migliore integrazione, con i catalizzatori ad accoppiamento stretto per esempio, nonché volumi adeguati di tecnologie di controllo delle emissioni attualmente disponibili possono ridurre le emissioni inquinanti in un’ampia gamma di condizioni operative reali.

Un programma simile è stato condotto dal Southwest Research Institute (SwRI) negli Stati Uniti, dove un team di ingegneri ha ottenuto emissioni di ossidi di azoto (NOx) molto basse (~26,8 mg/kWh). Il sistema con le migliori prestazioni, illustrato di seguito, utilizza un catalizzatore a Riduzione selettiva catalitica (SCR) aggiuntivo vicino al motore. Questo sistema ci mostra cosa possono fare e i prossimi standard sulle emissioni prevedendo l’uso dell’innovazione.

 Fonte: SwRI 

Ma cosa c’è di nuovo sulle emissioni di CO2?

Il cambiamento climatico è una sfida importante che stiamo affrontando come società e il contributo alle emissioni di gas serra da parte del trasporto su strada è ancora significativo. Il settore deve garantire che tutti i veicoli riducano la loro impronta di carbonio. Questo può essere fatto utilizzando carburanti rinnovabili e sostenibili che sono uno strumento importante per ridurre le emissioni di CO2 della flotta attuale e di quella futura.

L’AECC e l’IAV hanno mostrato (figura sotto) che l’uso di carburante rinnovabile (ad es. olio vegetale idrogenato – HVO) nel veicolo dimostrativo ULED ha prodotto emissioni di NOx paragonabili.

 Fonte: MTZ 2020

In Europa, i limiti di emissioni dei veicoli stradali più severi e l’attenzione rivolta all’attendibilità dei test rispetto alla guida nel mondo reale avranno un chiaro impatto positivo sulla qualità dell’aria. Questo aiuterà l’UE a raggiungere il suo obiettivo di emissioni zero. Senza significativi sussidi governativi, i veicoli elettrici a batteria rimangono meno convenienti rispetto ai veicoli a combustione interna, che dovranno garantire una mobilità pulita, efficiente, comoda e conveniente.

Adottando un approccio di sistema totale e legiferando per tutto il ciclo di vita del veicolo, la Commissione Europea garantirà che le auto Euro 7 continuino a rispettare le normative per tutta la loro durata operativa.